Miti e realtà del motociclismo: Sfatiamo le leggende comuni.

19.03.2025

Il motociclismo è un'attività intrinsecamente affascinante, ma circondato anche da una serie di miti e stereotipi che potrebbero scoraggiare i neofiti e informare male i più esperti. In questo articolo, ci proponiamo di sfatare alcuni dei miti più comuni sul motociclismo, chiarendo le realtà che spesso si nascondono dietro di essi

1. Le moto sono più pericolose delle auto

Uno dei miti più diffusi è che le moto siano significativamente più pericolose delle auto. Pur riconoscendo che i motociclisti hanno un rischio maggiore di incidenti rispetto agli automobilisti, questo mito ignora alcuni fattori chiave. 

Realtà: Secondo le statistiche, molti incidenti si verificano per errore di altri conducenti, non solo per imprudenze del motociclista. Un motociclista esperto e responsabile può ridurre notevolmente il rischio di incidenti formandosi e seguendo le regole della strada. Inoltre, le esperienze di libertà e connessione con l'ambiente che offre la moto sono innumerevoli.


2. I motociclisti sono sempre sotto effetto di sostanze o ubriachi

C'è la convinzione che tutti i motociclisti guidino in stato di alterazione, un'immagine alimentata da rappresentazioni nei media e nei film. Questo pregiudizio non solo è ingiusto, ma distrugge l'immagine di chi si dedica in modo responsabile al motociclismo. 

Realtà: La maggior parte dei motociclisti è composta da conducenti responsabili e rispettosi dei limiti legali. Molti motociclisti scelgono la strada come modo per sfuggire allo stress quotidiano e per concentrarsi sulla guida, piuttosto che indulgere in comportamenti di guida scorretti. 


3. Serve un budget molto alto per essere un motociclista

Spesso si crede che per avvicinarsi al motociclismo sia necessario investire enormi somme di denaro nell'acquisto di una moto costosa, scoraggiando di conseguenza molti potenziali motociclisti. 

Realtà: Esistono opzioni accessibili sul mercato, da modelli usati a moto entry-level che offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo. Inoltre, il costo delle assicurazioni può variare notevolmente, ed educarsi su come mantenere la moto in buone condizioni può far risparmiare a lungo termine. 


4.Gli indumenti protettivi sono FACOLTATIVI

Un altro mito è che gli indumenti protettivi siano un optional e che sia possibile guidare in sicurezza anche senza di essi. L'idea di indossare i jeans e una semplice maglietta è diffusa tra alcuni motociclisti, ma ciò mette a rischio la loro sicurezza. 

Realtà: Indossare indumenti protettivi, come casco, giacca, guanti e stivali, è fondamentale per ridurre il rischio di lesioni o morte in caso di incidente. La maggior parte degli incidenti avviene per imprevedibilità, e un equipaggiamento adeguato può fare la differenza tra una caduta senza danni e una serie di infortuni gravi.


5.Il motociclismo è solo per gli uomini

Spesso, il motociclismo viene erroneamente visto come un'attività prevalentemente maschile, escludendo le donne da questa passione. Questo pregiudizio, sebbene più limitato rispetto al passato, è ancora presente in alcune comunità.

Realtà: Negli ultimi anni, il numero di donne appassionate di motociclismo è cresciuto notevolmente. Eventi dedicati, gruppi di motociclisti femminili e campagne di inclusione stanno contribuendo a cambiare questo stereotipo. Le motocicliste sono una presenza attiva e influente nel mondo motociclistico e il loro contributo è fondamentale.


Sfatare questi miti è fondamentale per promuovere una rappresentazione più realistica e positiva del motociclismo. La passione per la moto non conosce genere, età o status economico; può essere un'esperienza gratificante, stimolante e, con le giuste precauzioni, sicura. 

E voi, quali stereotipi avete incontrato nella vostra vita motociclistica? Quali verità avete imparato nel tempo?